Finalità e Obiettivi. 

Il termine tutoring si utilizza in riferimento agli interventi educativi di sostegno e di accompagnamento, realizzati in diversi ambiti dell’esperienza sociale: scuola, lavoro, apprendimento a distanza, ecc. e che consentono di intervenire per la riduzione del disagio scolastico e sostenere gli studenti nell’ambito di nuove realtà di apprendimento. La scuola ha una grande responsabilità educativa che non si riduce ad una semplice trasmissione di conoscenze in quanto è chiamata a coniugare i saperi con le relazioni e ad accrescere l’attenzione verso le individualità, promuovendo lo “star bene” dello studente all’interno dell’istituzione nel rapporto con sé stesso e con gli altri. L’attività tutoriale viene intesa e progettata come dispositivo finalizzato a fornire un supporto individuale e/o collettivo allo studente e/o all’intero gruppo classe, per facilitare il processo di apprendimento degli alunni e per migliorare l’efficacia del lavoro didattico dei docenti; l’attività di tutoring, pertanto, consente di ottimizzare il processo formativo e di prevenire la dispersione scolastica. Anche se il tutoring non garantisce pienamente il successo scolastico, può comunque contribuire a limitare i fenomeni di disagio e dispersione promuovendo la crescita dei ragazzi. Il suo presupposto di base e la valorizzazione delle risorse dell’alunno, degli interessi e abilità che emergono positivamente in una disciplina è che devono essere gratificati e rafforzati perché, acquistando maggior sicurezza e fiducia nelle sue potenzialità, lo studente si senta motivato ed impieghi le sue risorse con successo in ogni altra attività didattico-educativa. La sfiducia nelle proprie capacità determina spesso atteggiamenti rinunciatari, demotivazione o disimpegno e sono di conseguenza alla base dell’insuccesso scolastico; il ruolo primario del tutor è quindi di aiutare lo studente a riconoscere le risorse positive di cui dispone e di contribuire attivamente allo sviluppo del percorso evolutivo. Il tutor può diventare un punto di riferimento significativo e rassicurante per quanti vivono con difficoltà l’esperienza scolastica. Ovviamente la loro presenza non è esaustiva; per risolvere i problemi occorre instaurare una collaborazione tra scuola, famiglia, servizi del territorio, esperti e figure professionali preparate.

Programma del Corso

  • Introduzione alla Psicologia dell’apprendimento e della memoria
  • Disturbi specifici dell’apprendimento
  • Legislazione scolastica
  • La figura del Tutor DSA
  • L’approccio integrato e la zooantropologia didattica
  • La diagnosi e la riabilitazione
  • Doposcuola specialistico 1
  • Doposcuola specialistico 2 

L'RBT (Registered Behavior Technician- tecnici del comportamento) è una figura preposta a raccogliere  e condurre alcuni tipi di valutazioni (ad esempio, valutazioni di stimolo privilegiate)ed è il primo responsabile per l'attuazione diretta, sotto la stretta, vigilanza continua di un esperto (supervisore), dei piani sviluppati da quest’ultimi  sull’acquisizione di abilità e sul comportamento.
L’RBT svolge compiti organizzati nelle aree seguenti: misurazione, valutazione, acquisizione di abilità, riduzione comportamentale, documentazione e resoconti, e condotta professionale e ambito della pratica. E’ un professionista che deve essere appropriatamente inserito nel sistema dei servizi, che è in grado di rispondere appropriatamente ai feedback per mantenere o migliorare di conseguenza la prestazione, sapendosi muovere nei propri confini professionali, comunicando con gli stakeholders (es. famiglie, riferimenti di cura e altri professionisti) secondo le autorizzazioni, proteggendo altresì la dignità del cliente. L’obiettivo è quello di definire un profilo di conoscenze e competenze in grado di attuare una sistematica osservazione del comportamento e delle condizioni di risposta agli stimoli (con particolare riguardo agli spunti discriminativi ed alle conseguenze rinforzanti), e favorire un’ulteriore osservazione al fine di registrare ogni cambiamento occorso nel comportamento del sggetto osservato.

Il termine tutoring si utilizza in riferimento agli interventi educativi di sostegno e di accompagnamento, realizzati in diversi ambiti dell’esperienza sociale: scuola, lavoro, apprendimento a distanza, ecc. e che consentono di intervenire per la riduzione del disagio scolastico e sostenere gli studenti nell’ambito di nuove realtà di apprendimento. La scuola ha una grande responsabilità educativa che non si riduce ad una semplice trasmissione di conoscenze in quanto è chiamata a coniugare i saperi con le relazioni e ad accrescere l’attenzione verso le individualità, promuovendo lo “star bene” dello studente all’interno dell’istituzione nel rapporto con sé stesso e con gli altri. L’attività tutoriale viene intesa e progettata come dispositivo finalizzato a fornire un supporto individuale e/o collettivo allo studente e/o all’intero gruppo classe, per facilitare il processo di apprendimento degli alunni e per migliorare l’efficacia del lavoro didattico dei docenti; l’attività di tutoring, pertanto, consente di ottimizzare il processo formativo e di prevenire la dispersione scolastica. Anche se il tutoring non garantisce pienamente il successo scolastico, può comunque contribuire a limitare i fenomeni di disagio e dispersione promuovendo la crescita dei ragazzi. Il suo presupposto di base e la valorizzazione delle risorse dell’alunno, degli interessi e abilità che emergono positivamente in una disciplina è che devono essere gratificati e rafforzati perché, acquistando maggior sicurezza e fiducia nelle sue potenzialità, lo studente si senta motivato ed impieghi le sue risorse con successo in ogni altra attività didattico-educativa. La sfiducia nelle proprie capacità determina spesso atteggiamenti rinunciatari, demotivazione o disimpegno e sono di conseguenza alla base dell’insuccesso scolastico; il ruolo primario del tutor è quindi di aiutare lo studente a riconoscere le risorse positive di cui dispone e di contribuire attivamente allo sviluppo del percorso evolutivo. Il tutor può diventare un punto di riferimento significativo e rassicurante per quanti vivono con difficoltà l’esperienza scolastica. Ovviamente la loro presenza non è esaustiva; per risolvere i problemi occorre instaurare una collaborazione tra scuola, famiglia, servizi del territorio, esperti e figure professionali preparate.

Corso on line Tutor DSA- Distrubi Specifici dell’Apprendimento

40 ore di formazione in modalità Blended

Date delle videolezioni on line: 17, 18, 23, 24 e 30  aprile 2020 – 2, 7, 8 maggio 2020 inizio lezione ore 14.00.

Le lezioni verranno videoregistrate e saranno sempre diponibili sulla piattaforma Sophis Academy


Corso RBT Training TM-  on line

Durata del corso:  40 ore

6- 17- 18- 23- 24- 30 aprile, 1, 2 maggio dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Le lezioni verranno videoregistrate e saranno sempre diponibili sulla piattaforma Sophis Academy

Docente: Dott.ssa Rosaria Benincasa – Psicologa – BCBA

Sede del corso: Associazione Sophis, Viale G. Brodolini n° 2 – Battipaglia (SA)

Finalità e obiettivi: L’RBT (Registered Behavior Technician – tecnici del comportamento) è una figura preposta a raccogliere  e condurre alcuni tipi di valutazioni (ad esempio, valutazioni di stimolo privilegiate) ed è il primo responsabile per l’attuazione diretta, sotto la stretta, vigilanza continua di un esperto (supervisore), dei piani sviluppati da quest’ultimi  sull’acquisizione di abilità e sul comportamento.

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) rappresenta un’area della pratica clinica ed è un utile strumento trasversale da introdurre precocemente in tutti i contesti di vita.

Argomenti:

  • Le tecnologie Assistive
  • Ausili Low-Tech
  • Lo Scambio di Simboli (PECS)
  • Le tabelle di comunicazione
  • Tabelle a tema
  • Tabelle minime
  • Tabelle a scelta multipla
  • Tabelle a cascata
  • Frontalini di VOCA
  • Tabelle didattiche
  • Ausili High-Tech
  • I Devices di Nuova Generazione
  • Utilizzo dei gesti per comunicare
  • CAA assistita: modalità di selezione diretta e indiretta
  • Lettura condivisa e sviluppo del linguaggio
  • Strisce delle attività

Obiettivi:

• Favorire, l’apprendimento di un metodo di comunicazione efficace per individui con difficoltà comunicative ed espressive • Identificare i principi e le funzioni della CAA.

• Analizzare il processo di Assessment nella CAA.

• Progettare interventi di CAA utilizzando strumenti a bassa, media e alta tecnologia

• Far acquisire le competenze metodologiche corrette attraverso prove di simulazioni e video.

Rivolto a: Educatore Professionale, Insegnanti ed educatori della scuola d’infanzia e primaria, Logopedista, Terapista occupazionale, Psicologo, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnico della riabilitazione psichiatrica.